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La frequenza e l’intensità di eventi meteorologici estremi stanno aumentando a causa dei cambiamenti climatici in atto. Parallelamente, negli ultimi decenni sta aumentando anche la vulnerabilità delle foreste italiane ed europee ai disturbi ambientali (es. schianti da vento, incendi, attacchi di insetti, mortalità da ondate di caldo e siccità) in quanto è aumentata la superficie coperta da foreste, la biomassa per unità di superficie, l’età media e l’altezza media dei popolamenti forestali. Benché i disturbi ambientali siano un fenomeno naturale e la maggior parte delle foreste danneggiate siano in grado, con i tempi delle dinamiche forestali, di rinnovarsi e di ricrescere, è tuttavia evidente che in diverse situazioni, sia per le funzioni ecosistemiche richieste e sia per la necessità di garantire sicurezza e adeguata qualità della vita alle popolazioni locali, vi è l’opportunità di intervenire in modo attivo per recuperare, in un tempo ragionevole, una copertura forestale adeguata, con i servizi ecosistemici connessi. Il ripristino ecologico, o ecological restoration, è il processo di assistenza al recupero di un ecosistema naturale degradato, danneggiato o distrutto. Il restauro ecologico fa parte di un insieme più ampio di pratiche di gestione degli ecosistemi, progettate per conservare e, ove appropriato, utilizzare in modo sostenibile gli ecosistemi naturali. Comunque, le attività di recupero ambientale, forestazione o rimboschimento sono da intendersi come complementari alle azioni di attività di conservazione e alle Nature-based-solutions (soluzioni basate sulla natura), in particolare nelle aree protette.
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