Agricoltura, paesaggio, ambiente, sostenibilità ed uso dei suoli: la riforma dell’art. 9 cost. e la Politica Agricola Comune


La recente riforma costituzionale del febbraio 2022 ha affiancato nell’art. 9 della Costituzione, alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico, l’espresso richiamo: “Tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche  dell'interesse delle future generazioni.”, con ciò inserendo tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali, prevalenti su ogni diversa disposizione - come più volte confermato dalla Corte costituzionale; ed ha inserito nell’art. 41 della Costituzione, l’ambiente ed i fini ambientali tra i beni che l’attività economica deve rispettare. Sul piano europeo i Trattati da tempo prevedono: “Le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente devono essere integrate nella definizione e nell'attuazione delle politiche e azioni dell'Unione, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile” (art. 11 TFUE). Coerentemente con queste indicazioni, i recenti regolamenti di riforma della PAC, in applicazione dal gennaio di quest’anno, insistono sull’uso sostenibile delle risorse e sulla tutela della biodiversità. Le finalità assegnate alla PAC nel TFUE sono tuttavia rimaste immutate, e le crisi legate al Covid ed alla guerra in Ucraina hanno riportato l’attenzione sull’uso dei suoli a fini agricoli; attenzione accentuata dai gravi eventi climatici che in queste settimane hanno investito il nostro Paese, con rilevanti danni alla produzione agricola.
Questo incontro, organizzato dall’Accademia dei Georgofili con la partecipazione di studiosi di diverse aree disciplinari, intende proporre alcune prime letture della complessiva disciplina oggi vigente, anche alla luce del dialogo fra riforme costituzionali e Politica Agricola Comune.

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