I Georgofili plaudono all’approvazione europea del Regolamento sulle TEA

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La Sessione plenaria dell’Unione Europea ha votato oggi, 17 giugno 2026, la nuova normativa sulle TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita), per regolamentarne la coltivazione, il commercio e il consumo. Un passaggio epocale, che avrà poi due anni di tempo per predisporre gli atti operativi e le linee guida per il mondo dell’agricoltura UE.
Il Presidente dei Georgofili, Massimo Vincenzini, ha espresso la propria soddisfazione per la notizia: “Nonostante il ritardo, la politica ha accolto finalmente le istanze del mondo scientifico e delle imprese agricole, che ritengono queste nuove tecniche genetiche essenziali per sviluppare varietà resistenti agli stress climatici, ai patogeni emergenti e per affrontare la concorrenza globale. In considerazione dei numerosi documenti pro-TEA predisposti dall’Accademia negli ultimi anni, dei convegni e dei dibattiti promossi, i Georgofili possono dichiararsi molto soddisfatti” ha evidenziato. “Il nostro prossimo evento sulle TEA si svolgerà il 1° luglio e finalmente sarà possibile affrontare la questione da un nuovo punto di vista, più operativo e orientato al presente oltre che al futuro dell’agricoltura”, ha aggiunto.
Sono proprio due Georgofili Mario Pezzotti e Vittoria Brambilla: entrambi da anni in prima linea nella ricerca sulle TEA, hanno pagato caro il prezzo dei ritardi legislativi, vedendo solo qualche mese fa i propri campi sperimentali, rispettivamente di vite resistente alla peronospora e riso resistente al brusone, devastati da atti vandalici.
“Il via libera definitivo al Regolamento sulle TEA rappresenta un passaggio epocale per la ricerca agraria europea” ha dichiarato Mario Pezzotti, Professore Ordinario di Genetica Agraria dell'Università di Verona. “Aspettavamo questo momento da dodici anni: ora disponiamo finalmente di un quadro normativo che consente di utilizzare le più moderne tecniche di miglioramento genetico per perseguire gli obiettivi di sostenibilità e maggiore precisione richiesti all’agricoltura del futuro. Il nostro compito sarà adesso di applicare al meglio queste tecnologie, nel rispetto delle regole, per ottenere risultati favorevoli per il sistema agroalimentare italiano ed europeo.”
“Oggi è una giornata memorabile per le TEA e per la ricerca scientifica, che finalmente potrà raggiungere le filiere produttive” ha commentato la Professoressa Vittoria Brambilla, dell’Università di Milano. “Il voto del Parlamento europeo archivia l’approccio restrittivo del secolo scorso nei confronti del miglioramento genetico vegetale, consentendo anche alla ricerca scientifica pubblica di contribuire in modo più efficace al sostegno dell’agricoltura italiana e alla ricerca di soluzioni per le difficoltà che colpiscono le nostre produzioni agricole”.
“Negli anni passati i ricercatori italiani hanno lavorato nonostante risorse finanziarie limitate e un quadro normativo a lungo caratterizzato da incertezze, continuando a sviluppare e sperimentare nuove soluzioni genetiche per l’agricoltura. Da oggi potranno farlo lavorando sull’intera filiera, portando le piante in campo e in commercio. Questo è un grande vantaggio per il nostro Paese, che ha svolto un ruolo determinante nell’orientare il voto europeo verso un equilibrio tra innovazione e tutela ambientale, in linea con le indicazioni della ricerca scientifica e con le esigenze espresse dagli imprenditori agricoli nazionali”, ha aggiunto.