La Storia dell'Archivio

Accessibile agli studiosi, conserva tutta la documentazione dell'Accademia, ed è organizzato nell'Archivio Storico (materiale fino al 1911) e nell'Archivio Storico Sezione Contemporanea (materiale dal 1900 fino al 1960).

L’ARCHIVIO STORICO (1753-1911)

L’Archivio storico dei Georgofili, dal 1753 (anno della fondazione) al 1911, conserva complessivamente oltre 12.000 documenti manoscritti. Esso comprende circa 8000 lettere. Oltre alle Memorie inviate all’Accademia ed esposte nelle pubbliche adunanze, sono conservati anche saggi e documentazione relativa ai pareri richiesti su svariati argomenti. Di particolare interesse quelli sull’istruzione del popolo dedito all’agricoltura, sul Codice Rurale francese, sul Catasto toscano, su specifiche coltivazioni, sugli attrezzi agricoli etc.
L’Archivio conserva anche documenti amministrativi e quelli concernenti i Concorsi che i Georgofili bandirono fin dai primissimi anni di vita per aprire un dibattito sui temi di maggiore importanza nella Toscana tra XVIII e XIX secolo.
Quando, nel 1783, all’Accademia fu unito l’Orto Botanico, anche l’Archivio e la Biblioteca di quest'ultimo, entrarono a far parte del patrimonio dei Georgofili; l’Archivio Storico dell’Accademia conserva quindi anche i documenti appartenenti alla disciolta Società Botanica.
L’Inventario a stampa dell’Archivio 1753-1911 è stato pubblicato a Firenze tra il 1974 ed il 1977.

L’ARCHIVIO STORICO SEZIONE CONTEMPORANEA (1900 - 1960) 
La sezione contemporanea dell’archivio storico raccoglie tutto il carteggio, i verbali delle adunanze, le memorie e gli atti prodotti dall’Accademia nel corso della prima metà di questo secolo.
La catalogazione della serie di documenti della Sezione Contemporanea (1900 – 1960), iniziata dopo l'atto dinamitardo del 27 maggio 1993, è stata ultimata ed il relativo Inventario, dotato di supporto informatico indicizzato, è disponibile per la consultazione.


Il ricevimento degli studiosi presso le sale di lettura della Sede accademica, è aperto al pubblico dal Lunedì al Venerdì (ore 15.00 – 18.00). Per la Sezione Contemporanea la consultazione è attualmente possibile solo su appuntamento.