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CLAUDIO BENPORAT, Cucina e convivialità italiana del Cinquecento, “Biblioteca dell’«Archivum Romanicum»”, Serie I, vol. 340, Firenze, Olschki, 2007, 344 pp.; 16 tavv. f.t. a colori.
Il Valdarno inferiore terra di confine nel Medioevo (secoli XI-XV), Atti del Convegno di Studi (Fucecchio, 30 settembre-2 ottobre 2005), a cura di Alberto Malvolti e Giuliano Pinto, “Biblioteca storica toscana”, Serie I, vol. 55, Firenze, Olschki, 2008, IV-430 pp.; 8 tavv. f.t.
FABIO DONATO, FRANCESCO BADIA, La valorizzazione dei siti culturali e del paesaggio una prospettiva economico-aziendale, Presentazione di Patrizio Bianchi, “Ferrara paesaggio estense”, vol. 2, Firenze, Olschki, 2008, VIII-230 pp.; 22 figg.
Giambattista Ratti, Trattato della seminazione de’ campi e della col-tivazione de’ prati (1764), studio introduttivo e note a cura di Antonino Angelino, Associazione Casalese Arte e Storia, Ente Morale Vincenzo Luparia, 2007
Il Comizio Agrario di Mondovì. Opere e Uomini, Biblioteca del Comizio Agrario di Mondovì, 2007
Il dibattito, introdotto da una riflessione storica sulle forze di fondo che determinarono in quell’epoca lo sviluppo delle campagne mantovane, dedica ampio spazio alle questioni idrauliche, così fortemente legate al potere dei principati padani, agli aspetti agronomici e alla evoluzione delle colture, alle ricche fonti letterarie, da Folengo alla novellistica rinascimentale. Senza trascurare le specificità del paesaggio urbano, che in questa fase storica offre in Mantova episodi di grande splendore.
Molto articolata la trattazione offerta dai relatori: Le forze di fondo nello sviluppo delle campagne mantovane: inizi Quattrocento-inizi Settecento (Mario Vaini); Vicende di corti e canali del ducato di Mantova (Alessandro Oliani); Il territorio di San Benedetto Po come laboratorio di tecnologia idraulica ed esempio di paesaggio antropico (Carlo Parmigiani); L’ingenere Giovanni da Padova e i principali interventi idraulici nel territorio gonzaghesco durante la seconda metà del Quattrocento (Giovanni Rodella); La regolazione dei laghi nelle soluzioni dei tecnici gonzagheschi: bonifica e navigazione del basso Mincio fra XIV e XVIII secolo (Carlo Togliani); Considerazioni sul paesaggio e sull’agricoltura lombarda del XVI secolo dagli scritti degli agronomi bresciani (Francesco Lechi); Laudato ingentia rura/exiguum colito: grande e piccola proprietà nella formazione del paesaggio agrario mantovano nel Cinquecento e Seicento (Mauro Ambrosoli); Paesaggio agricolo e forestale a nord del Po (Romano Sarzi); Dalle Marchionale alla Seriola di Piubega. Il paesaggio tra Ceresara e Piubega dal XV al XVIII secolo (Mariano Vignoli); Paesaggio mantovano urbano e del contado nella Cronaca di Andrea Stanziali/Vidali da Schivenoglia e non solo, fino al 1946 (Rodolfo Signorini); Tezae, grasse valles, pioppae...: la campagna mantovana nella prima metà del Cinquecento secondao Teofilo Folengo (Mario Chiesa); Scorci del paesaggio mantovano nell’epistolario e nelle opere di Matteo Bandello (Piero Gualtierotti); Fonti cartografiche precatastali per la storia del paesaggio mantovano (Daniela Ferrari); Landscape / Soundscape. Sul paesaggio sonoro nel Rinascimento italiano (Stefano Patuzzi); La proprietà dell’Episcopato mantovano nel 1690 (Giovanni Vareschi); I Gonzaga, la città, il territorio. Strutture dell’insediamento e potere signorile a Mantova fra Tre e Quattrocento (Isabella Lazzarini); Paesaggio urbano e rurale: Mantova gesuita tra conflitti privati e pubbliche guerre (Flavio Rurale); Pieve di Coriano in epoca gonzaghesca: tratti costitutivi di un paesaggio rurale e perifluviale (Nicola Spazzini); Il paesaggio mantovano in età moderna. Qualche riflessione (Franco Cazzola). Concludono il volume gli indici dei nomi e dei luoghi.
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