I rapporti tra scienza, politica e società, in relazione al progresso scientifico-tecnologico

La genetica vegetale, dopo la riscoperta delle leggi di Mendel, ha contribuito in maniera precisa ad approfondire le conoscenze sulla definizione dell’ereditarietà dei caratteri e nello stesso tempo ha portato allo sviluppo, in tutte le specie coltivate, di nuove varietà sempre più produttive e rispondenti alle esigenze della moderna società. 

Le nuove sfide della moderna genetica, per contribuire ad alimentare l’umanità, si baseranno sempre più sulla ricerca di base e l'innovazione tecnologica, in particolare quella derivata dalle discipline “omiche”. Nel recente passato infatti la ricerca ha messo a punto nuove promettenti tecniche di miglioramento genetico, che ampliano notevolmente le possibilità di adattare le piante alle nuove richieste di sostenibilità. 

Le piante geneticamente modificate (GM) sono state immesse sul mercato quasi 25 anni fa. Il dibattito si è polarizzato in pochi anni tra favorevoli e contrari, perdendo di vista le caratteristiche di ogni singola pianta GM. In Italia queste non sono state accettate e, per scelta politica, ne è stata vietata la coltivazione e, cosa molto grave, è stata vietata anche la sperimentazione di campo. 

Negli ultimi anni sono state pubblicate tre metanalisi che, analizzando migliaia di studi scientifici disponibili in letteratura sulle piante GM, hanno confermato quanto emerso negli studi condotti prima della loro autorizzazione. A primavera di quest’anno un gruppo di ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa ha pubblicato una metanalisi specifica sul mais GM resistente agli insetti e agli erbicidi. Le conclusioni sostanzialmente favorevoli al mais GM hanno suscitato forti polemiche da parte di alcune organizzazioni contrarie agli OGM. Nonostante i risultati della metanalisi e nonostante la produzione nazionale di mais si sia dimezzata nell’ultimo decennio, anche a causa del divieto di coltivare ma non di importare ed utilizzare mais GM, non si è tuttavia riaperto il dibattito sull’opportunità di riprendere la sperimentazione ed eventualmente la coltivazione del mais resistente alla piralide nel nostro Paese. 

Una nuova biotecnologia molecolare è stata recentemente messa a punto nel settore vegetale per introdurre o eliminare in modo preciso nel genoma sequenze codificanti. È stata definita “Editing del Genoma - CRISPR/Cas9” e deriva da un processo di difesa dei batteri contro l’attacco di virus: oggi la si sta utilizzando in modo massiccio in campo umano, con risultati straordinari, e nelle piante è stata introdotta per il miglioramento genetico, ma ha subìto la stessa sorte delle piante GM per decisione della Corte europea. Per cercare di evitare ulteriori oscurantismi, l’Accademia dei Georgofili ha aperto il dibattito ponendo l’attenzione su Scienza, Politica e Società.