Frutti antichi

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Sulle tracce del georgofilo Giovanni Mariti a Cipro

Inaugurazione della Mostra, martedì 12 febbraio alle ore 16.00

La mostra, dedicata alle vecchie varietà di frutta dell’isola di Cipro, intende portare il visitatore da paesino a paesino sulle tracce del percorso effettuato dal georgofilo fiorentino Giovanni Mariti durante il suo soggiorno nell’isola fra il 1760 e il 1768. Giovanni Mariti è un uomo di cultura dai molti interessi e curiosità costruttive ed ha lasciato a noi una dettagliata descrizione dell’isola con un linguaggio scorrevole e senza preconcetti. Nelle sue descrizioni da viaggiatore testimone dello stato reale ed attuale di quel periodo, si scoprono nomi di paesi che non esistono più, di coltivazioni non più redditizie ed ormai abbandonate, insieme a tecniche colturali ancora praticate e luoghi tuttora riconoscibili. Attraverso le tavole botaniche esposte il visitatore sarà guidato a conoscere le uve da tavola e per la vinificazione, i fichi (dei quali molti portano il nome del luogo dove crescono), albicocche, nocciole, noci, mele, prugne. Nella travagliata storia di Cipro, con glorie, carestie e tirannie, molte varietà di frutta sono andate perse; da anni l’Istituto per la Ricerca Agricola di Cipro dispone di una discreta banca di germoplasma per varietà di uva, fichi, agrumi, melograni ed ulivi, che va arricchendosi grazie alla preziosa attenzione dei ricercatori. 

Da più di 15 anni Veronica Hadjiphani Lorenzetti raccoglie informazioni in loco, parlando con gli anziani agricoltori, al caffè della piazza del paesino dove le era stato segnalato un albero scampato alla furia delle nuove varietà… Negli anni percorre tanta strada a piedi ed in macchina, appagata da ritrovamenti di alberi dimenticati e da nuove amicizie, supportata dal Corpo Forestale cipriota, sempre disponibile a segnalare alberi da frutto isolati.  

Le tavole botaniche in esposizione sono il risultato di numerosi studi a matita da esemplari dal vivo, con l’immancabile uso del calibro e del binoculare; se il campione lasciava qualche dubbio, l’artista ne raccoglieva un altro nel viaggio successivo, forse anche un anno dopo, per completare fedelmente il lavoro. La mostra è un omaggio a Giovanni Mariti, accademico georgofilo, osservatore curioso ed attento, prima che viaggiatore o studioso di professione, ma è anche un inno alla biodiversità come fonte di ricchezza per un futuro ambientale più sostenibile.

 La mostra resterà aperta fino a mercoledì 6 marzo con ingresso libero, da lunedì a venerdì

Veronica Hadjiphani Lorenzetti ha studiato Disegno alla Coventry University già Lancester Polytechnic, ha esercitato dal 1971 come libera professionista nel campo pubblicitario ed editoriale a Milano e a Roma. Dal 1992 si dedica principalmente al disegno naturalistico-botanico accompagnato da relativa ricerca conoscitiva. Vive in Italia e lavora in tutta Europa.